Quando arriva il 2 giugno una felicità incontenibile mi assale. Volete sapere perchè?

È il compleanno di mia figlia, che continuo a festeggiare in questa data, con gioia  e orgoglio, nonostante all’anagrafe abbiano aticipato di un giorno la sua nascita “ufficiale”.

È il giorno della “Grande Conquista” civile e femminista: il popolo è chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica, a eleggere l’Assemblea Costituente e a partecipare, per la prima volta dopo vent’anni di dittatura, a elezioni libere a suffragio universale, in cui donne e uomini esercitarno insieme il diritto di decidere il futuro del Paese. Da questa scelta nasce la Repubblica fondata sulla libertà, sulla partecipazione e sulla dignità di ogni cittadina e cittadino.

È il giorno in cui riemergono prepotenti e benvenute le emozioni suscitate dal meraviglioso film di Paola Cortellesi C’è ancora domani: indimenticabili le  ultime sequenze con Delia che si reca a votare per la prima volta. Le stesse emozioni riemergono dal romanzo di Aurora Tamigio Il cognome delle donne con Rosa che va a votare, fiera e determinata. Paola e Aurora devono aver attinto dagli archivi storici, dalle testimonianze pubbliche e familiari, da una grande esperienza collettiva. E dalla loro sensibilità di donne intelligenti e creative. Entrambe riproducono l’emozione profonda delle donne che vanno a votare il 2 Giugno 1946 sentendosi finalmente determinanti per il destino del loro martoriato paese appena uscito da una guerra senza aggettivi, perché la guerra é guerra.

Dal romanzo di Aurora Tamigio leggo il passaggio in cui Rosa va a votare, impettita, ben vestita e con le labbra accese da un rossetto brillante.

PODCAST:
COL ROSSETTO NON SI VOTA!  

Su Il Cognome delle Donne di A. Tamigio: Assaggi nella recensione di Ornella Fortuna-Afascinailtuocuore


E concludiamo in bellezza  con il Coro Voci di Pace, Voci Bianche Giuseppe Verdi che cantano Di sana e robusta Costituzione di David Conati

 

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