Chi siamo

Ci hanno insegnato che l’arte è un tipo di espressione prettamente individuale ma noi donne siamo determinate a far le cose insieme, quindi il collettivo Artedonna è nato soprattutto per tentare di produrre arte in maniera collettiva.

Scopo del collettivo è anche quello di far conoscere l’arte femminile, offrendo gratuitamente le pareti della Casa delle donne per esporre opere di artiste sconosciute o che non possono permettersi l’onerosa spesa di una galleria.

Ci accompagna in questa avventura Federica Stevanin, docente di Storia dell’Arte contemporanea all’Università di Padova.

Momenti di partecipazione

Cosa facciamo e perché

Fare arte collettivamente significa adeguare gli stili personali alle altre e creare oggetti di forte valore empatico. Significa anche contaminare talenti e tecniche facendo dialogare la pittura e la fotografia, l’assemblaggio e la scultura, la scrittura e la gestualità, la musica, la sartoria.

Le esposizioni nella Casa delle donne non sono mai individuali per scelta: esponiamo da due a più artiste, sempre in dialogo e in scambio.

Organizziamo laboratori per accompagnare le/i partecipanti a scoprire i propri talenti. Non ci rivolgiamo esclusivamente a donne, ma anche alle persone non binarie e agli uomini che amano la creatività e il dialogo.

Nel corso di ogni esposizione (di solito durano quindici giorni) organizziamo un “thé delle artiste”: le donne che espongono le loro opere incontrano il pubblico intorno a un tavolo imbandito e parlano di sé, della propria ispirazione, delle proprie tecniche. Rispondono a domande.

Il sogno del collettivo sarebbe di poter aprire in città una galleria-laboratorio permanente per l’arte delle donne.

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