IL GLOBAL GENDER GAP 2025


Ogni anno il Forum Economico Mondiale pubblica un rapporto che misura il Global Gender Gap – cioè il divario di genere su scala mondiale – mettendo in evidenza le disuguaglianze di genere in quattro ambiti fondamentali: partecipazione economica, istruzione, salute e rappresentanza politica. In quello uscito a giugno 2025 sono messi a confronto 148 paesi.
C’è qualcosa che incoraggia: tra i primi 10 posti a livello mondiale, oltre ai soliti paesi del Nord Europa (con l’Islanda al primo posto da anni), ci sono anche paesi del Pacifico, come la Nuova Zelanda, o dell’Africa, come la Namibia. Segno che in tante aree del mondo le donne sono riuscite a ottenere maggiore giustizia.
Ma, per quanto ci riguarda, c’è ben poco di cui rallegrarci: bisogna scorrere la lista fino ad arrivare all’85esimo posto, prima di trovare l’Italia. L’Albania e l’Argentina, tanto per citare paesi che non si fregiano di appartenere al G7, vengono molto prima di noi. Il peggio è che nel 2015 l’Italia era al 41° posto su 145 Paesi, con il miglior risultato di sempre, guadagnando 28 posizioni rispetto all’anno precedente. Questo grazie ai progressi negli indicatori relativi alla salute e all’occupazione femminile, anche se il divario persisteva in altre aree come il potere economico e politico.
Ora, dovremmo chiederci, cos’è successo in questi 10 anni? Perché siamo così retrocessi?
Asili nido insufficienti, calendari scolastici e strutture non adeguate, paghe inferiori a quelle degli uomini, scarsa rappresentanza politica: ecco alcuni dei mali che penalizzano il lavoro delle donne in Italia e non solo.
Ora, il Global Gender Gap Report 2025 sottolinea che la parità di genere non è solo un obiettivo sociale, ma un fattore che incide direttamente sull’efficienza economica. I Paesi che hanno ridotto in misura maggiore il divario di genere – raggiungendo valori complessivi superiori all’80% – registrano livelli più alti di partecipazione femminile al lavoro retribuito e una presenza più consistente nei ruoli qualificati con effetti positivi sulla produttività e sulla tenuta dei mercati del lavoro. Quindi eliminando le disparità di genere, si riesce anche a offrire migliori opportunità alle nuove generazioni.
Le donne in Italia hanno lottato nei decenni passati e hanno raggiunto molti obiettivi, ma quanta strada ancora da fare! Quante lotte abbiamo ancora davanti!

Per chi volesse saperne qualcosa di più, consiglio i due articoli sottostanti, oltre naturalmente al sito del World Economic forum.

Global gender gap 2025: ancora 123 anni per giungere alla parità di genere

Global Gender Gap Report 2025: mancano 123 anni alla parità


https://www.weforum.org/publications/global-gender-gap-report-2025/

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