LA CASA DELLE DONNE INCONTRA GLI STUDENTI DEL TITO LIVIO Newsletter 79

 

L’ appuntamento è alle 8.10, di fronte al Tito Livio, uno dei Licei più conosciuti e apprezzati in città. Oggi per gli studenti è una giornata speciale, il giorno dell’Autogestione. Niente lezioni classiche, niente interrogazioni, ma vari incontri a tema che si alternano nelle varie aule dell’Istituto. Quest’anno i Rappresentanti degli studenti del Consiglio di Istituto hanno scelto come comune denominatore il Volontariato e quindi hanno deciso di invitare anche la Casa Delle Donne di Padova. Vengo contattata da Caterina, una fra le Rappresentanti, e subito estendo l’invito a Giulia Maschio, Presidentessa della Casa e a Graziella Chiaretto. Sia Giulia che Graziella aderiscono con entusiasmo. All’entrata dell’Istituto il nostro sguardo viene subito rapito da una panchina rossa, è dedicata a Giulia Cecchettin, la giovane vittima di femminicidio che proprio al Tito Livio aveva trascorso la sua adolescenza. La panchina rossa, la foto sorridente di Giulia, due poesie a lei dedicate. I miei occhi incrociano lo sguardo di Giulia e Graziella, siamo commosse. Alla presentazione dell’Associazione hanno deciso di aderire circa 20 alunni, di classi ed età diverse. La presenza della Lim ci permette di proiettare il nostro sito e così la descrizione delle attività diventa più agevole grazie alle tante foto ed immagini presenti nel sito. Giulia presenta con efficacia la storia della Casa, puntualizzando le varie attività, Graziella descrive il suo contributo alla Scuola di italiano per donne straniere, soffermandosi, in particolare, su alcune vere storie di vita drammatica che ha potuto conoscere personalmente attraverso la Scuola. Graziella si commuove spesso e così anche le ragazze e i ragazzi presenti.  Un pubblico attento, curioso. Mentre Graziella e Giulia parlavano ho più volte osservato i loro sguardi intelligenti, desiderosi di conoscere una realtà così lontana dal mondo della scuola. Il tempo è limitato, ma c’è qualche spazio per le loro domande, sempre precise, acute, che sanno andare alla radice dei problemi. Alla fine dell’incontro racconto come nasce la Newsletter della Casa e li invito a partecipare, un loro articolo sarebbe per noi un valore aggiunto. La campanella suona la fine dell’incontro, i ragazzi corrono via, li aspetta un altro importante evento sul Volontariato. Noi lasciamo l’aula soddisfatte. Uscendo diamo un ultimo sguardo alla panchina rossa. Giulia sorride.

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