DUE ELENCHI SEMISERI: VADEMECUM DELLA STAFFETTA di Ida D’Este Newsletter N.78

La partigiana veneziana Ida D’Este, quella che portava i fiori alla tomba di Manin, nel suo memoriale Croce sulla schiena sintetizza la propria esperienza in due elenchi semiseri.
Primo. «Ciò che una staffetta deve saper fare»:
1. Andare in bicicletta;
2. assaltare i camion ai posti di blocco;
3. ricordare;
4. tacere;
5. inventare;
6. non desiderare di conoscere piú di quanto deve riferire;
7. far la faccia da scema;
8. difendersi dagli importuni;
9. ridere del ghiaccio, della neve, della pioggia, del buio, del coprifuoco;
10. ispirar fiducia anche senza parola d’ordine.
Secondo. «Ciò che una staffetta impara» («i nostri sono viaggi di istruzione»):
Una staffetta conosce:
1. Tutte le sale d’aspetto delle stazioni del Veneto;
2. le panche meno dure e più riparate delle suddette;
3. la topografia di tutti i giardini pubblici della regione;
4. le chiese sempre aperte;
5. le osterie dove si spende meno;
6. il caratteristico poliziotto in borghese;
7. la differenza tra i tipi P. A., P. C., P. s., D. C., P. L. [cioè Partito d’Azione, comunista, socialista, Democrazia cristiana e Partito liberale];
8. il regolamento stradale per i ciclisti (le mie vittime me l’hanno insegnato);
9. la psicologia, le bugie degli autisti, ed il modo di commuoverli negli indispensabili autostop;
10. a perfezione tutti gli accidenti da lanciar dietro a quelli, quando la lasciano al posto di blocco.

per approfondire:
Profilo di Ida D’Este
Patria e libertà-Vite di donne e uomini antifascisti-Rayplaysound

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