Fin dalla fondazione della Casa delle donne di Padova, si è costituito un gruppo di artiste animate dal desiderio di praticare e fare ricerca collettivamente sull’arte delle donne. Nella sede della Casa, in via Bettella 38C, sono state allestite per due anni delle mostre, sempre collettive, esponendo opere di artiste conosciute, ma anche di tante altre che non avevano mai fatto vedere a nessuno le loro opere, se non a parenti e amici. Volevamo promuovere il coraggio delle proprie produzioni e direi che ci siamo riuscite, organizzando anche dei “Thè delle artiste” durante i quali le espositrici hanno potuto raccontare se stesse e la propria arte in un ambiente conviviale e accogliente. Siamo sempre state supportate, durante le inaugurazioni, dalle rigorose, competenti e preziose presentazioni di Federica Stevanin, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Padova.
Durante l’attività di ricerca, abbiamo scoperto che esistono nel mondo parecchi musei e gallerie dell’arte delle donne, uno grandissimo a Washington DC e ad Hanoi in Vietnam, tanto per fare solo alcuni esempi e, per quanto riguarda l’Italia, a Merano. Abbiamo così maturato il folle desiderio di avere anche a Padova una “Galleria d’Arte delle donne” e abbiamo osato presentare un progetto all’assessorato alla Cultura.
La risposta è stata parzialmente positiva, ma già così molto soddisfacente: ci è stata concessa per 6 settimane la galleria d’arte municipale più centrale e prestigiosa di Padova. La Galleria civica Cavour, nel seminterrato di piazza Cavour. A questo punto abbiamo voluto condividere il grande spazio con tutte le realtà della Casa ed è nata così la manifestazione FUORICASA, che non contiene solo mostre d’arte, ma le conserva come innervatura artistica dell’intera iniziativa.
Per decidere quali artiste esporre, abbiamo fatto una scelta: promuovere l’arte femminile anche nelle sue forme meno conosciute e celebrate dal mercato. Dal 9 ottobre al 22 novembre (vedi programma in esteso) ci sarà una parte dello spazio dedicato a opere che rimarranno in maniera permanente: lo striscione della MAIL-ART Madre Terra-Terra Madre e le produzioni del laboratorio di pittura e collage che la Casa ospita, in collaborazione con la Consulta di quartiere 2NORD.
Ci saranno poi 5 mostre di pittura, personali e collettive. Maria Teresa Cazzaro e Samerh Sagheb sono artiste; quest’ultima ha fatto della sua arte un grido di dolore e speranza delle donne iraniane che hanno dovuto lasciare la loro patria. Maria Luisa Cerrone esporrà gli acquarelli con cui ha decorato il suo libro di ricette di cucina (che sarà presentato durante l’inaugurazione), Ludovica è una preadolescente fragile che si prende cura di sé inventando giardini coloratissimi, le donne con disabilità ospitate dall’ANFFAS propongono notevoli opere, per lo più astratte, prodotte nei laboratori dell’associazione.
La nostra ricerca è un viaggio ispirato dalla sensazione che l’arte femminile, pur non divergendo da quella maschile (che fino a poco tempo fa ha occupato quasi tutta la Storia dell’Arte) nelle tecniche e nel valore artistico, contenga però una sua prerogativa emozionale e di scelta dei temi che forse potremmo definire “di genere”.
