LO SCAFFALE DELLE POETE – Quando la poesia fa quello che deve: AJA MONET – Newsletter N.81

La nostra gioia stupirà il mondo
Perché la gioia
La vera gioia
È sempre stata
E sarà sempre
Giustizia

Per il mese di agosto vorrei consigliarvi qualcosa di un po’ diverso dal solito. Prima ancora di leggere, mettetevi un paio di cuffie. Poi cercate When the Poems Do What They Do di Aja Monet e lasciatevi attraversare da quella voce profonda, carezzevole, capace di dire parole di rabbia su un tappeto di musica lentissimo, quasi ipnotico. È una voce che non alza mai il tono e proprio per questo arriva dritta al cuore. Parla d’amore e di ferite, di gratitudine e di ingiustizia, di corpi e di popoli.
Sono arrivata ad Aja Monet grazie a un passaparola. Ornella me ne ha parlato dopo averla scoperta attraverso sua figlia. E chissà da chi era arrivata a lei. Mi piace questa idea delle parole che passano di bocca in bocca. Mi ricorda un gioco dell’infanzia: seduti in cerchio, ci si sussurrava una frase nell’orecchio perché arrivasse fino all’ultimo. A volte si trasformava, a volte restava intatta. Anche la poesia, quando è viva, viaggia così.
Aja Monet ama definirsi una surrealist blues poet. È una definizione bellissima, perché tiene insieme due anime che nella sua voce sono inseparabili: il surrealismo dell’immaginazione e il blues della memoria, del dolore, della resistenza. Poesia e musica non si accompagnano semplicemente: sono sorelle siamesi. Non si sa più dove finisca il verso e dove cominci il canto.
Attivista afroamericana per i diritti civili, Aja Monet appartiene alla tradizione della spoken word, ma la supera. La sua scrittura nasce dall’impegno politico, attraversa la Palestina, Haiti, Zanzibar, la Tanzania, le lotte contro il razzismo e il colonialismo, senza mai trasformarsi in slogan. «Molte delle cose che pensavo di sapere, non le so più», ha detto parlando della guerra. «Voglio credere che la poesia possa tirare fuori il meglio dell’umanità, ma ci sono cose che non posso spiegare o capire.»
Il suo primo album, When the Poems Do What They Do, nasce proprio da questa idea. Per lei la poesia non appartiene a un solo linguaggio. «Se qualcuno mi desse le risorse per fare una mostra di dipinti, probabilmente dipingerei. Se potessi mettere in scena uno spettacolo teatrale, farei teatro. La poesia non è limitata a un medium specifico.» Prima vengono il bisogno di dire e l’urgenza di condividere; poi si sceglie la forma.
Che cos’è, dunque, la poesia per Aja Monet?
«Un mezzo. Credo che la poesia sia un modo di vivere, è un modo di essere e di vedere il mondo con la lente della verità, della profondità e del significato.»
Forse è proprio questo che si avverte ascoltandola: non la separazione tra arte e vita, ma il loro continuo intrecciarsi. Le sue poesie non chiedono soltanto di essere lette. Chiedono di essere ascoltate. Per questo, più che consigliarvi un libro, questa volta vi consiglio un ascolto. Mettetevi le cuffie. Lasciate che quella voce vi raggiunga. Poi, se vorrete, tornate alle parole stampate: vi sembreranno ancora più vive.

🎧 Aja Monet – When the Poems Do What They Do

🎧 Aja Monet – The Colour of Rain

Nota. Con l’aiuto di Ornella ho tradotto in italiano una canzone da questi suoi album, Black Joy. È il mio modo di prolungare quel passaparola con cui questo incontro è cominciato.

Gioia nera

la gioia è la volontà.
è la fossetta che ha resistito
una danza così profonda
in una guancia scura
una ferita senza cicatrice
senza traccia.
l’umorismo del dolore
è l’inferno di guarire.
la gioia dà il cinque alla morte
vive nel ghigno
canta dal sangue
si immerge in un sorriso storto
testimonia tenerezza
in una lacrima.
è un sorriso in controluce
sul volto che mostra
il desiderio
il fiore nella granata
una rosa nel cemento
una piroetta accanto
a una barricata.
è la farfalla
nel campo di battaglia
è disarmante.
l’altalena
nel mezzo di una sparatoria
è schivare un proiettile
è il gioco della campana
e il salto della corda
uno sguardo feroce
l’occhiata di traverso, l’ombra
la sfrontatezza, lo schiocco
il cenno del capo.
è lo sballo, lo stile
la gioia è sacrosanta e sfacciata
la gioia fa twerking e tip-tap balla il jook e il jive
fa l’harlem shake l’electric slide
balla il dutty wine
la salsa sul “due” e la rumba»
la gioia è ritmo e ripetizione.
ritmo e ripetizione.
canta in armonia.
è blues.
è la canzone in un campo di cotone
o al central booking
su una metropolitana affollata.
la gioia è una canzone ovunque.
la gioia sta nel trap
è un dilla beat nel medio oriente
è una cosa
è da leccarsi le dita.
è pasteles con fagioli neri.
o una patty e pane al cocco.
è pollo fritto
con salsa barbecue
o salsa buffalo
o salsa piccante
o qualsiasi dannata salsa.
la gioia
è una ricetta tramandata
una lingua che resiste
salata e dolce
da far arricciare le dita dei piedi
voglia di scopare forte
la lotta e il furore
è fare la l’amore per fare pace.
è il bagliore.
è un giorno intero tra le braccia di chi ami
un barattolo di gelato e un letto di libri.
è ciò che si illumina dopo
sono labbra increspate un bacio sporgente i fianchi che tremano
il teatro del nostro tuono.
la gioia
la gioia è una storia che viaggia
una sedia a dondolo sul prato davanti casa
un sonaglio a vento alla finestra
un barbecue nel cortile sul retro
sono subwoofer in un catorcio di macchina
melanina raccolta in una stanza
la comitiva
far entrare gli amici nel club
la gioia
la gioia è tutta una questione di vibrazioni.
è un tetto sopra la testa
vestiti sulla pelle
è gratis al 100%
avere l’affitto quando serve
o non avere affatto un affitto.
è niente debiti nessun controllo del credito.
la gioia è tirare i dadi in una tromba delle scale
è pescare la mano giusta a spades
o un doppio sei capicu a domino.
è un canestro in una cassetto di plastica
è aprire un idrante antincendio nella calura.
gioia
è una impennata di sei isolati nel traffico senza manubrio sotto la pioggia.
è la passerella.
è il voguing.
è il dichiararsi al mondo.
è il tossico con una bustina da dieci e un sogno.
è un paio di sneakers bianche appena uscite col segno di spunta.
sono tappi di bottiglia incollati sotto le scarpe eleganti.
sono tre dollari nel serbatoio.
è raccogliere acqua piovana in una tazza di latta.
una lucciola nel palmo.
comprare girasoli per te stessa in un giorno nuvoloso.
è una luna nel cielo come in una recita scolastica.
è tuo padre tra il pubblico.
la gioia è marinare la scuola o la ricreazione.
è uno schermo senza interferenze un’antenna di stagnola che finalmente funziona.
è quando la fibbia della cintura si spezza o la frusta si rompe
o tua madre è troppo stanca troppo esausta — gioia.
è fare cenno di fermarsi al camioncino dei gelati.
un taglio di capelli fresco e una piega doobie pulita
la spirale perfetta di un riccio o i capelli afro districati
e un pettine afro è il dono della parlantina
è fare rap da morire
è prendere in giro o fare la lotta con un fratello fino a farlo cedere
la gioia
sono le battute su tua madre finché non toccano la tua
è il primo passo fuori dalla prigione il ritorno a casa la laurea
lo step show alla presentazione delle consorelle
gioia gioia gioia
è abbracciare se stessi ciò che conquista il cuore e cattura la colpa
è la follia del nostro significato
è la maturità della nostra memoria
è l’ironia del nostro dimenticare
è un elicottero quattro giorni dopo l’uragano
su un tetto senza acqua né cibo
è una madre che riprende la figlia dall’affidamento
è fumare uno spinello e una volante della polizia che cambia corsia
sono i buoni pasto il primo del mese
è non fare la spia
non fare la spia (non fare la spia)
è lealtà perseveranza protesta resilienza resistenza
è il cibo dopo il funerale o la sfilata
la benedizione e la condanna
la chiamata la risposta
la preghiera il pulpito
è la prova di cose non viste
è l’alleluia l’amen lo spirito santo
è il parlare in lingue
è quando il santo dice che non hai bisogno di purificazione
è un’eredità genetica
è la terra promessa portatile
è la diaspora è la diaspora è la diaspora
farcela oltreoceano o farcela oltre la linea mason-dixon
la gioia
la gioia è famiglia
è fratellanza
è sorellanza
è sentire la fossetta di un altro sul tuo viso
è insieme
la gioia è insieme
è stare insieme uniti in prima linea
la nostra gioia
la nostra gioia stupirà il mondo
perché la gioia
la vera gioia
è sempre stata
e sempre sarà
giustizia

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